La struttura del programma permette la frequenza separata e distinta dei singoli moduli in forma di corsi post-laurea facenti parte anche dell’offerta di Formazione Continua dalla Fondazione UCP.
Al termine della frequenza di ogni modulo didattico di almeno 100 ore, verrà rilasciato da parte della Fondazione UCP un certificato di frequenza o di un diploma post-laurea nel caso in cui sia di 150 ore o superiore .E’ possibile in questo modo scegliere anno per anno le attività e diplomi post-laurea più appropriati alla propria formazione.
Qualora si intenda successivamente conseguire il titolo di master i crediti accumulati verranno riconosciuti all’atto dell’immatricolazione.
Il Seminario di progettazione (100 ore) e i quattro Laboratori (150 ore) costituiscono il corpo didattico principale del master.
I quattro Laboratori possono essere costitutiti dai seguenti tipi di attività a seconda del programma pubblicato annualmente:
workshop di progettazione (50 ore), seminari tematici (10 ore al giorno), incontri (10 ore al giorno), itinerari paesaggistici (10 ore al giorno), viaggio di studio (50 ore).
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LABORATORIO I SISTEMI DEL VERDE: DAL VERDE URBANO AGLI SPAZI NATURALI _01 MODULO 150 ore
Rari sono i casi di progetti del movimento moderno che non riguardano strettamente il manufatto architettonico. Nei piani funzionalisti “il verde urbano” veniva considerato una zona monofunzionale di attrezzature e servizi da edificare attraverso modelli consolidati, esattamente come le aree residenziali, industriali ecc. Eppure non sono mancate esperienze nella costruzione della città contemporanea, da Fredrick Olmsted a Ebenezer Howard, che assegnavano un valore preciso al disegno degli spazi aperti. A partire dal movimento ambientalista degli anni ’60 ma soprattutto con la maturazione della disciplina dell’architettura del paesaggio su temi ad ampia scala, ciò che per la pianificazione veniva considerato un indistinto retino verde ora per i progettisti è divenuto qualcosa di concreto: una preesistenza ambientale, un sistema complesso di relazioni tra strutture idrogeologiche e botaniche, da comprendere e interpretare con le più avanzate discipline scientifiche e da riprogettare in funzione della sua valorizzazione nei confronti anche degli insediamenti umani.
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LABORATORIO NUOVI USI PER ANTICHI TERRITORI: IL TURISMO _02 MODULO 150 ore
Il turismo rappresenta la seconda industria mondiale dopo l’estrazione e il trattamento del petrolio. Un fenomeno in piena crescita se si pensa che circa metà della popolazione della terra si sposta per tale motivo fuori dal proprio territorio, di cui un sesto fuori dal paese di residenza; se da un lato ha dato luogo ad una nuova specifica economia, analizzata, programmata e gestita dai grandi operatori turistici, dall’altra è divenuto sinonimo di libera fruizione dei territori, di contatto tra le diverse culture del mondo. Si tratta di un vero e proprio fenomeno migratorio poliedrico il cui flusso trova impreparate le principali città d’arte e le mete naturalistiche, innescando problematiche antropologiche, ambientali, urbanistiche e infrastrutturali. Interi territori vengono reinterpretati offrendosi disponibili a nuove funzionalità che devono tenere conto della valorizzazione e del rispetto della cultura e del paesaggio locale.
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SEMINARIO INTERNAZIONALE _03a MODULO 100 ore
Dieci giorni consecutivi per indagare un caso specifico di studio con un gruppo multidisciplinare di docenti e studenti.
È possibile sostituire il seminario internazionale con altre attività formative opzionali tra cui il Corso internazionale intensivo a Barcellona, viaggi di studio e itinerari paesaggistici.
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LABORATORIO IL PROGETTO DEI SISTEMI D’ACQUA: LE COSTE, I FIUMI, L’AGRICOLTURA _04 MODULO 150 ore
È noto che i sistemi d’acqua e l’assetto geomorfologico, esattamente come gli agenti climatici, connotano geograficamente un territorio. Per l’architettura l’acqua ha cessato di essere considerata un semplice elemento ornamentale divenendo fattore unificante e strutturante il paesaggio. Solo recentemente si è raggiunta la consapevolezza che proprio le diversità biologiche presenti grazie all’affiorare in superficie dell’acqua risultano una ricchezza dell’habitat, un valore aggiunto del luogo da difendere e da promuovere. Riconoscere e controllare le interazioni tra i sistemi ambientali permette quindi non solo di ricostruire la storia antropica ma di indirizzare attraverso scelte programmatiche alle diverse scale la futura evoluzione di un paesaggio. Dai piccoli corsi naturali alle grandi infrastrutture, la gestione della “risorsa acqua”, in particolare di acqua dolce, è divenuta ormai materia di politica internazionale in quanto mette in discussione economie basate storicamente sull’agricoltura e la sopravvivenza di città e territorio.
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LABORATORIO IL PROGETTO DELLO SPAZIO PUBBLICO _05 MODULO 150 ore
Lavorare sullo spazio pubblico rappresenta oggigiorno sfida e motivo di riflessione progettuale. Infatti, mentre da un lato la società vive con drammaticità la perdita dell’appartenenza a valori collettivi e condivisi del concetto di “pubblico”, dall’altro l’estensione indeterminata del senso di urbanità anche alla campagna piuttosto che in ambiti naturalistici, riscontrabile in architettura nell’impiego diffuso di modelli tipologici e materiali uniformi prodotti dall’industria del semilavorato, è in grado di omogeneizzare lo spazio, di ridurre le differenze, di svilire il contesto.
I nuovi luoghi del consumo di beni e di esperienze hanno sostituito i mercati municipali e i giardini pubblici, le grandi infrastrutture del trasporto le strade e i viali alberati, le piazze telematiche hanno preso il posto delle piazze urbane… I modelli tradizionali cui era legato lo spazio pubblico vivono oggi una crisi di identità dovuta alla loro stessa natura; crisi cui i progettisti sono chiamati a porre rimedio attraverso la ricostruzione del senso a partire dalle qualità intrinseche del luogo.
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SEMINARIO DI TESI _03b MODULO 50 ore
La tesi di master conclude il percorso formativo e potrà toccare diversi argomenti di carattere progettuale purchè inerente uno dei temi trattati dal corso. La tesi potrà essere seguita anche da un docente esterno, e accompagnata dal tutor o dai direttori del master e sarà discussa con l’apposita commissione.




